Quattro domande che possono rivelare un dettaglio importante sull’origine del disturbo — e perché la differenza cambia tutto.
Se hai bruciore, formicolio o intorpidimento alle gambe e ti è stato detto che è neuropatia, questo articolo ti chiede quattro domande.
Non per contraddire il tuo medico. Per capire quali dettagli vale la pena osservare e riferire, perché sintomi molto simili possono avere origini diverse.
Una parte di chi leggerà scoprirà che questa pagina non fa per lui. Glielo dico subito e senza girarci intorno, perché in questo caso mandarti dal medico vale più di venderti qualcosa.
Non è una diagnosi. È il modo in cui in studio inquadro la direzione in cui guardare.
1È uguale nei due piedi?
2Da dove è cominciato?
3Cambia con la posizione?
4Va e viene?
Le risposte in verde e quelle in arancione possono orientare verso due quadri diversi. Guardiamo i segnali più tipici affiancati.
| Più compatibile con origine lombare | Più compatibile con polineuropatia |
|---|---|
| Un lato solo, o uno molto peggio | Simmetrica, entrambi i piedi uguali |
| Parte dalla schiena o dal gluteo | Parte dalle dita dei piedi e sale |
| Cambia con la posizione | Non cambia con la posizione |
| Ha periodi buoni e brutti | Costante, peggiora lentamente |
Se molte delle tue risposte assomigliano alla colonna di sinistra, il resto di questo articolo riguarda proprio il tipo di meccanismo che vale la pena considerare.
Se assomigliano soprattutto alla colonna di destra, oppure il quadro è misto, leggi con attenzione il riquadro qui sotto prima di continuare.
Sono indizi orientativi, non una diagnosi: i due quadri possono anche coesistere.
• hai il diabete con bruciore o perdita di sensibilità ai piedi: la neuropatia diabetica richiede controllo medico e sorveglianza del piede;
• i sintomi sono comparsi dopo chemioterapia o coinvolgono anche le mani;
• hai ferite che non senti o che non si chiudono, oppure il disturbo è comparso rapidamente;
• hai perso il controllo di vescica o intestino, un piede si trascina o la debolezza sta peggiorando: in questo caso serve una valutazione urgente.
Una componente lombare può anche coesistere con una neuropatia periferica. Il punto è non sostituire una valutazione medica con un test letto online.
Se non ti riconosci in questi casi, continuo.
Il nervo che arriva ai piedi non nasce nei piedi. Nasce nella zona lombare, esce tra due vertebre e scende per tutta la gamba.
Se viene compresso all'uscita dalla colonna, i sintomi non li senti dove sta la compressione. Li senti dove quel nervo arriva.
Cioè al polpaccio, alla pianta, alle dita.
Ecco perché una compressione lombare può dare bruciore, formicolio, intorpidimento, scosse: le stesse identiche parole che si usano per descrivere una neuropatia.
La differenza è che una nasce nei nervi periferici e l'altra nasce nella schiena. E si affrontano in modo diverso.
La confusione tra i due quadri è un problema clinico noto, e la ragione è semplice: quando i sintomi si presentano solo alle gambe, la schiena non viene sempre guardata per prima.
Se poi hai anche un po' di mal di schiena che ti trascini da anni e a cui hai smesso di dare peso, il collegamento è ancora meno ovvio.
Tra una vertebra e l'altra ci sono i dischi. Da giovane sono pieni di liquido, spessi, elastici. Tengono le vertebre distanziate, e nello spazio che resta passano i nervi.
Con gli anni i dischi perdono liquido. Si assottigliano. Le vertebre si avvicinano.
E lo spazio dove passano i nervi si stringe.
Un nervo sotto pressione a lungo può mandare segnali alterati: bruciore, formicolio, intorpidimento o scosse anche se il problema nasce più in alto.
Ed è qui che cambia il ragionamento: se il sintomo arriva al piede ma l'origine è lombare, lavorare soltanto sul punto in cui senti bruciare significa concentrarsi sull'ultima parte del percorso.
Per questo il passo successivo non è “trattare il piede”, ma capire come ridurre il carico nella zona da cui il nervo esce e rilassare ciò che continua ad aggiungere pressione.
I farmaci per il dolore neuropatico. Abbassano l'eccitabilità del nervo, cioè il volume del segnale. Servono, e se te li ha prescritti il medico non vanno sospesi di testa propria. Ma non tolgono la compressione.
Gli integratori per i nervi. Danno un supporto nutrizionale. Se il problema è meccanico, il supporto arriva a un nervo che continua a essere schiacciato.
Le creme e i cerotti. Agiscono in superficie, dove senti il sintomo. La compressione sta mezzo metro più su.
La fisioterapia sulle gambe. Lavora sui muscoli del segmento che fa male. Il nervo esce dalla schiena.
Nessuna di queste cose è sbagliata. Semplicemente, se l'origine è una compressione, nessuna la affronta.
E questo spiega una cosa che mi sento dire spessissimo: "mi dà un po' di sollievo, ma non cambia niente".
Se l’origine è lombare, il punto è lavorare sulla zona da cui il nervo esce: ridurre il carico, favorire le condizioni locali e rilassare la muscolatura che continua a irrigidirsi. Tre azioni, nello stesso momento.
Creare spazio tra le vertebre, così il nervo smette di essere schiacciato all'uscita.
Aumentare la circolazione nella zona, perché senza apporto di sangue il disco non ha con cosa ripararsi.
Sciogliere la muscolatura profonda che si è contratta per proteggere la colonna, e che nel frattempo aggiunge pressione.
Se ne fai una sola, ne resta fuori una. Se ne fai due, ne resta fuori una.
Il calore da solo non decomprime. La trazione da sola non nutre. Il massaggio da solo non fa né l'una né l'altra cosa.
Servono tutte e tre. Nella stessa seduta. Coordinate tra loro.
È una fascia lombare che riunisce quattro tecnologie in una sessione unica da 15 minuti. Quattro funzioni diverse, organizzate attorno ai tre obiettivi appena visti: decomprimere, favorire la circolazione locale e rilasciare la muscolatura.
Sostiene e allunga la zona lombare, riducendo la pressione dove i nervi escono dalla colonna.
Il calore aumenta la circolazione locale e porta ossigeno e nutrienti dove servono.
Agisce in profondità sull'infiammazione che ostacola il recupero.
Lavora sulla muscolatura paravertebrale contratta, quella che aggiunge pressione sulla zona.
Si indossa sulla zona lombare. Non sulle gambe, non sui piedi, anche se è lì che senti il disturbo.
Sul divano, davanti alla televisione. Quindici minuti.
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La struttura interna sostiene la zona lombare e allevia il carico. La maggior parte delle persone descrive una sensazione di alleggerimento nei primi trenta secondi.
Il calore entra in profondità e la luce rossa lavora sulla zona. È la fase in cui aumenta la circolazione locale.
L'elettrostimolazione lavora sui due lati della colonna, sulla muscolatura che si è contratta per compensare.
Con sintomi presenti da tempo, valuta la routine nel tempo e non sulla singola seduta.
Avevo formicolio e bruciore alla gamba destra da quattro anni. Sempre e solo la destra, e questa cosa non me l'aveva mai spiegata nessuno. Prendevo le pastiglie per il dolore ai nervi e continuo a prenderle, ho chiesto al mio medico prima di cambiare qualcosa. La fascia la uso la sera. Dopo cinque settimane la sera riesco ad addormentarmi senza dover mettere il piede fuori dal letto.
Quello che mi ha convinta a provare è stata la domanda se peggiorava stando seduta. Perché sì, peggiorava, e in macchina era la cosa peggiore. Non ci avevo mai fatto caso che fosse un dato utile, per me era solo un fastidio in più. Ho fatto due mesi. Il tragitto per andare da mia figlia lo faccio senza fermarmi a metà.
Va detto che all’inizio non avevo notato grandi differenze e stavo per rimandarla indietro. Mia moglie mi ha detto di darle ancora un po’ di tempo visto che c’era la garanzia. Poi ho iniziato ad accorgermi del cambiamento nelle serate peggiori. Se uno si aspetta la magia immediata rimane deluso; nel mio caso è stata la costanza a fare la differenza.
Non ti do i numeri medi della spesa sanitaria italiana. Ti chiedo di fare un conto tuo, sugli ultimi due anni.
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Adesso confronta quella spesa con l’idea di aggiungere una routine che puoi usare a casa, senza appuntamenti e senza dover organizzare ogni volta una seduta.
LumbaRest™ di Vertaline non è in vendita su Amazon, eBay o presso altri rivenditori. Ordina solo dal sito ufficiale per ricevere il prodotto originale e avere diritto alla garanzia.
I farmaci prescritti per il dolore neuropatico si modificano solo insieme al medico. LumbaRest™ può essere aggiunto a una routine, non sostituisce autonomamente una terapia prescritta.
E se hai il diabete, il monitoraggio non si tocca. Nemmeno se ti senti meglio. Anzi, soprattutto se ti senti meglio: la sensibilità che torna può nascondere per un po' altri segnali.
Verifica prima l'idoneità all'uso se hai pacemaker o defibrillatore, sei in gravidanza, hai una neoplasia in corso, disturbi della coagulazione, ridotta sensibilità nella zona lombare oppure sei stato operato alla colonna o hai una stabilizzazione vertebrale.
So che sei già stato fregato. Chi ha questi sintomi da anni ha in casa integratori, creme e apparecchietti comprati con speranza e finiti in un cassetto.
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Novanta giorni non sono un numero scelto a caso per farlo sembrare generoso: su questo tipo di sintomi servono davvero settimane, non giorni.
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Questa garanzia commerciale si aggiunge al diritto di recesso di 14 giorni previsto dalla legge e alla garanzia legale di conformità di due anni, che restano validi in ogni caso.
La prima. Continui a lavorare sui piedi. Le creme, gli integratori, i plantari, la pastiglia la sera. Dormi con le gambe fuori dalle coperte e ci hai fatto l'abitudine.
Se l'origine è davvero periferica, è il percorso giusto e va seguito col tuo medico.
La seconda. Se molte delle tue risposte assomigliavano alla colonna di sinistra, provi per 90 giorni a lavorare sulla zona da cui il nervo esce invece che soltanto dove senti il sintomo. Quindici minuti la sera, sul divano. E se non funziona, ti riprendi i soldi.
Non è una scelta drammatica. È solo che una delle due ti costa niente sbagliarla.
Il punto è non giudicare tutto dalla prima seduta: osserva soprattutto sonno, posizione seduta, camminate e serate peggiori.
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Dr. Mario Schillini
fisioterapista
P.S. Se rileggendo le quattro domande ti sei accorto che il tuo disturbo è sempre stato da un lato solo, quella è l'informazione più utile di tutto l'articolo. In 30 anni non ho mai visto una polineuropatia colpire una gamba sola.
P.P.S. Se questa pagina l'hai aperta per qualcun altro, portagli le quattro domande. Anche se poi decide di non comprare niente, sapere se il suo disturbo è simmetrico o no gli serve alla prossima visita.
P.P.P.S. LumbaRest™ non è in vendita su Amazon né presso altri rivenditori. Se lo trovi altrove, non è l'originale e non ha la garanzia.
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QUESTO È UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO E NON UN ARTICOLO DI CRONACA.
AVVERTENZA MEDICA: le informazioni contenute in questa pagina non costituiscono parere medico e non sostituiscono la valutazione o il trattamento da parte di un professionista sanitario qualificato. Le quattro domande descritte in questo articolo non sono uno strumento diagnostico e non sostituiscono una visita: solo un medico può stabilire l'origine di un disturbo neurologico. LumbaRest™ non è destinato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna patologia e non sostituisce alcuna terapia farmacologica in corso. Non sospenda né modifichi una terapia prescritta senza il parere del medico curante. Se lei o un'altra persona presentate sintomi, consulti il suo medico. In caso di emergenza contatti immediatamente il 112 o il suo medico.
I risultati e le esperienze possono variare da persona a persona.